Iachini: "Il mio Empoli senza gerarchie. Siamo sulla buona strada"

30.11.2018 19:05 di Tutto Spal  articolo letto 22 volte
Fonte: TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Rosario Carraffa/TuttoPalermo.net
Iachini: "Il mio Empoli senza gerarchie. Siamo sulla buona strada"

"Sono particolarmente curioso di poter vedere quello che saremo bravi a fare nel momento in cui scenderemo in campo anche in trasferta, dove subentrano anche altri aspetti. Quello di Ferrara è uno stadio caldo e la SPAL è una squadra organizzata, con giocatori forti ed esperti. Servirà una grande partita anche sul piano della personalità: sono curioso di andare a valutare anche questo aspetto". Parole e pensieri di Giuseppe Iachini, allenatore dell'Empoli che ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la SPAL. Soddisfatto della reazione vista contro l'Atalanta? "Siamo sulla buona strada, ma io non mi accontento. Guai a pensare che abbiamo già capito tutto. Serve sempre concentrazione in tutte le partite e dobbiamo fare ancora un lungo percorso insieme". Quanto sarà importante l'aspetto fisico? "La SPAL ha tutte le componenti per essere una squadra giusta nella categoria. Sia in difesa che in mezzo al campo hanno centimetri e forza, questa è una componente che quando giochi in Serie A diventa importante. Dovremmo cercare di controbattere i padroni di casa sotto tutti gli aspetti". Come ha visto La Gumina? "L'ho visto allenarsi come nelle altre settimane. L'attaccante come il portiere sono ruoli diversi, hanno una psicologia diversa e più dei calciatori in altri ruoli devono avere un equilibrio forte. Non ci si può gasare quando si fa gol, non ci si può abbattere quando la rete non arriva. Bisogna sempre allenarsi con equilibrio". Quanto è cambiato il clima nello spogliatoio dal suo arrivo? "Alleno da un po' di anni e mi piace sempre pensare che il lavoro sul campo dà certezze alla squadra. Il sapere cosa si deve fare in campo in tutte le fasi di gioco è ciò che conta per la squadra, ti dà fiducia e ti aiuta". Ci sono delle gerarchie? "Per me sono tutti titolari, non ci sono titolari né riserve. Non ha alcuna preclusione, mi baso molto sulla gara e voglio recuperare tutti i giocatori portandoli a una condizione psico-fisica importante. Tutti devono sapere tutto e devono sentirsi parte integrante del progetto". E' un discorso che vale anche per il modulo? "Io l'ho detto in tempi non sospetti: per me questa squadra può giocare in diversi modi. Poi è chiaro che con tutti i moduli abbiamo margini di crescita. Detto ciò, a me piace che la squadra abbia una sua precisa identità e la porti avanti".