Vagnati: "Jankovic in uscita, Bonifazi e Falque ancora nulla di definito"

16.01.2020 20:18 di Tutto Spal   Vedi letture
Vagnati: "Jankovic in uscita, Bonifazi e Falque ancora nulla di definito"

A margine della conferenza stampa di Dabo, Davide Vagnati, ds della SPAL, analizza il mercato degli estensi, impegnati anzitutto nella trattativa col Torino per Bonifazi e Iago Falque. Queste le dichiarazioni del dirigente estense riportate da tuttomercatoweb.com: "Sono uscite delle notizie che hanno dato per scontato tutto e invece non c'è niente di scontato. A me non piace molto parlare in fase di trattativa, stiamo provando a fare questa operazione, che sarebbe molto importante per noi, però adesso è prematuro dire se si farà o meno. Mi dispiace che sia uscita questa cosa, ormai è evidente che ci stiamo provando".

Che tempistica avete?
"Se si riuscisse, vorrei avere a disposizione il prima possibile qualsiasi tipo di giocatore. Però non so se si farà e quindi non posso dirvi molto di più".

Iago Falque è fuori da ottobre per infortunio. Ha avuto garanzie?
"Se dovessimo fare l'operazione, sarà perché ovviamente avremo preso tutte le informazioni del caso".

Paloschi potrebbe partire?
"Voglio sottolineare una cosa: la SPAL vuole fare il massimo delle nostre possibilità economiche per salvarci. Non è la partenza di Paloschi che può determinare questo. È evidente che nell'ultimo periodo Alberto sia stato titolare più di una volta. Speravamo tutti che i risultati, sia della squadra che suoi personali, fossero diversi. Ma in questo momento, soprattutto per un giocatore che non giocava da tanto, non è semplice. Posso dire che non ha mai sbagliato né in allenamento né negli atteggiamenti. Questi calciatori vanno soltanto ringraziati. Ma in questo momento non c'è nessuna trattativa in piedi".

Sala è fuori rosa. C'è qualcosa che bolle in pentola?
"Sì, ci sono un paio di situazioni. Jacopo si sta allenando, è evidente che sia in scadenza di contratto, anche se il suo accordo è diverso da quello che ho letto in giro: non ha un contratto così alto da non essere appetibile per squadre di B. Lui vuole andare via e stiamo cercando di fare il possibile. E poi c'è il discorso di Salamon: anche lì ci sono delle questioni aperte".

Petagna rimane almeno fino a giugno?
"Come detto prima, vogliamo cercare di salvarci. Andrea è importante per noi, vogliamo che rimanga. E lo stesso vale per lui: è un ragazzo che stimo, è molto sensibile e ci tiene molto. Vogliamo mantenere questa categoria tutti insieme".

Per l'attacco si è parlato di Defrel o Sanabria. State valutando questi profili o altri, oltre a Iago?
"Sono nomi sicuramente spendibili. Non me la sento di dire che ne arrivi uno, due o nessuno. È evidente che vogliamo cercare di salvarci, quindi faremo il possibile. Ripeto, nel rispetto delle nostre possibilità economiche, vogliamo portare a Ferrara giocatori che ci possano dare una mano".

L'idea è quella di prendere un giocatore per ogni reparto. Se fosse possibile farne uno in più, per quale reparto opterebbe?
"Nessuno. Anche perché non abbiamo parlato di giocatori come Fares e D'Alessandro, che mi auguro da febbraio possano essere a disposizione del mister. Di Francesco è stato a disposizione per 5-6 partite e penso che potesse essere il giocatore in grado di darci quel qualcosina in più. Senza loro tre ci è mancato tanto, è tanta roba a livello tecnico. Quindi con questi recuperi e la possibilità di prendere un giocatore per reparto faremmo tanto".

Si è rivisto Jankovic da titolare. Da quando è arrivato, si aspettava un po' di più da parte sua?
"La cosa che mi dispiace di più è il fatto che in questo momento Marko non abbia espresso le sue qualità. Sembra che abbia un po' di paura nel prendersi le responsabilità. È un calciatore che deve provare a determinare, a saltare l'uomo, a fare la giocata. In questo momento prova solo le cose semplici e non sono queste le sue caratteristiche. Penso sia opportuno vada a giocare per rifare sua un po' di autostima e tornare il giocatore che conosciamo. È stato un investimento non esorbitante, però qualsiasi investimento va fatto con criterio. In questo momento non siamo contenti noi e non è contento lui, perché non ha dato quello che può dare. Deve trovare continuità da qualche parte: qualche situazione aperta c'è, poi può rientrare un giocatore diverso".

Perché adesso siete pronti a spendere tanto per Bonifazi, e non in estate?
"Io dico quello che posso. Sapete benissimo che non mi piace parlare di cifre, non ne ho mai parlato e non è neanche corretto prendere per verità quelle che vengono scritte su tanti quotidiani nazionali o provinciali. In Serie A la grossa differenza la fa avere la possibilità di prendere un giocatore, al di là del quanto. A volte non si può perché non è cedibile, e allora non parliamo di cifre ma di disponibilità. Poi parliamo della disponibilità del calciatore di prendre in esame un trasferimento. Al di là delle cifre, parliamo di altro: in estate Bonifazi non era trasferibile, ora sembra che abbiano aperto a questa possibilità e stiamo cercando di lavorarci. Kevin è un ragazzo che stimiamo tutti, in primis la proprietà. Vedremo se ci sono i presupposti, non è una questione di svegliarsi ora o in estate. È una questione di fattibilità, sia dell'operazione che a livello economico".

Chiudiamo su Jankovic: possibilità in Italia o all'estero?
"Entrambe. Ascoli? Sì, anche altre società in B".