Come cambia la SPAL: dall'esperienza di Semplici al debutto di Di Biagio

12.02.2020 20:05 di Tutto Spal   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Come cambia la SPAL: dall'esperienza di Semplici al debutto di Di Biagio

Leonardo Semplici non è più l’allenatore della Spal. Una decisione presa dalla società ferrarese in seguito alla sconfitta interna contro il Sassuolo per 1 a 2, nella speranza di dare una scossa allo spogliatoio in vista delle prossime partite che attendono la compagine biancazzurra, a partire già dal prossimo scontro diretto con il Lecce.

Al suo posto siederà sulla panchina estense Gigi Di Biagio, reduce dalle avventure alla guida delle nazionali italiane Under 20 e 21, che si appresta a vivere la sua prima esperienza da allenatore sia in una squadra di club che in Serie A. Una scommessa fatta con l’obiettivo di tentare l’all-in per raggiungere una salvezza che dista 7 punti e qualcosa in più – pesa il momentaneo svantaggio nelle sfide proprio contro i salentini come raccontano i colleghi di TMW– dopo i numerosi risultati positivi messi a segno dalle dirette concorrenti nell’ultima giornata di campionato.

Diversi sono i pro e i contro che accompagneranno il cammino del neo tecnico della SPAL da qui a giugno, che sarà chiamato a rimboccarsi le maniche fin da subito:

PRO – I punti favorevoli che circondano questo avvicendamento restano davvero pochi. Non tanto per l’inesperienza del nuovo allenatore a livello di categoria, che comunque non ha nulla da perdere e avrà gli stimoli giusti per volersi mettere in mostra, quanto per una situazione di classifica ormai compromessa e tardiva in cui la SPAL si è cacciata negli ultimi mesi di campionato. Nonostante questo, però, il cambio di guida tecnica potrebbe portare a quella scossa sotto l'aspetto mentale e psicologico, che di solito si verifica quando avvengono queste situazioni, contribuendo così ad avere ripercussioni importanti su quello che sarà l'atteggiamento in campo di Petagna e compagni. Inoltre, molta curiosità ruoterà anche attorno al modulo che verrà scelto da Di Biagio, che quasi sicuramente metterà da parte il 3-5-2 utilizzato da Semplici a favore di un più che probabile 4-3-3 che, chissà, magari riuscirà a esaltare in maniera diversa le qualità della rosa biancazzurra.

CONTRO – Gigi Di Biagio non arriva a Ferrara con la bacchetta magica: è alle prime armi in una squadra di club e necessiterà di settimane per calarsi nel nuovo ambiente biancazzurro e comprenderne le dinamiche. Ma di tempo in casa SPAL non ce n’è molto e questo non può che giocare a suo sfavore, dato che dovrà cercare di ottenere tutto e subito. In più, l’ex commissario tecnico dovrà fare i conti con i limiti di una formazione allestita male sia nel mercato estivo che in quello invernale, a cui soprattutto pesa l’assenza di una seconda punta da affiancare a Petagna. La rosa è infatti quel che è, purtroppo, e lo stesso Semplici lo ha vissuto sulla sua pelle, quasi a dimostrare una generale mancanza di progettualità di fondo, che suona come uno dei tanti limiti che hanno caratterizzato fin qui la stagione della SPAL, ora chiamata al tutto per tutto per cercare di fare il possibile nel disperato tentativo di salvare la categoria.