SPAL, la salvezza "passa" anche per le mani di Berisha!

20.02.2020 09:06 di Tutto Spal   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
SPAL, la salvezza "passa" anche per le mani di Berisha!

In casa SPAL, l’unica nota positiva di una stagione nata sotto una cattiva stella porta il nome di Etrit Berisha. Il portiere albanese infatti, arrivato in estate per raccogliere l’importante eredità lasciata in maglia biancazzurra da Emiliano Viviano, è stato senza alcun dubbio uno degli acquisti più importanti e decisivi messi a segno da Davide Vagnati in fase di mercato per allestire la rosa di questa stagione.

Oltre alle prestazioni in campo negli ultimi mesi, quasi tutte ben oltre la soglia della sufficienza, a dimostrarlo ora è anche un record speciale che, viste le 102 parate eseguite in ben 24 giornate di Serie A, lo ha ulteriormente esaltato come uno degli estremi difensori più efficaci e impegnati del nostro campionato: merito di una continuità fisica e mentale davvero importante.

Ad aiutarlo nel raggiungimento di questo traguardo abbastanza particolare – sempre se di aiuto si può parlare come sottolineano i colleghi di TMW – c’è sicuramente lo zampino di una retroguardia biancazzurra che ha lasciato intravedere diverse lacune tecniche e tattiche nel corso della stagione, come dimostrato dai numerosi errori che hanno reso la difesa della SPAL una delle più perforate e colpite dell’intero torneo con 42 gol subiti.

Fortuna che c’è Berisha verrebbe da dire, che in più di una circostanza ha tolto le castagne dal fuoco e permesso agli estensi di guadagnare punti importanti per poter credere e sperare ancora nella salvezza, seppur il percorso da intraprendere si appresti a essere davvero impervio e ricco di imprevisti dietro l’angolo.

A questo proposito, dalle parti del Paolo Mazza, c’è da augurarsi che la squadra inverta il senso di marcia e inanelli risultati diversi da quelli dell’ultimo periodo, perché – diciamocela tutta – avere tra i pali un portiere che continua a recitare il ruolo di indiscussa superstar a suon di miracoli fa sempre piacere ma, nella situazione di classifica in cui si sono cacciati i ferraresi, potrebbe non bastare più.