Spal, questa volta l'Olimpico fa male: poker della Lazio

04.11.2018 19:00 di Tutto Spal  articolo letto 21 volte
Fonte: TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Gaetano
Spal, questa volta l'Olimpico fa male: poker della Lazio

La Lazio risale la china, schianta la SPAL e comunque vada a Udine fra poche ore resta in zona Champions. Un successo netto per i ragazzi di Simone Inzaghi, che erano chiamati a una reazione dopo il brutto ko casalingo contro l'Inter. Ci si aspettava una vittoria convincente, è arrivata. E sono arrivate soprattutto buone indicazioni, oltre ai tre punti: lo stato di forma di Ciro Immobile, l'ottima intesa con Caicedo, il rilancio di Danilo Cataldi. CAICEDO E PATRIC LE NOVITA' - Simone Inzaghi lancia dal primo minuto Cataldi, considerate le contemporanee assenze di Lucas Leiva e Badelj mentre a sorpresa, sulla corsia destra, spazio a Patric al posto di Marusic. Davanti, Caicedo vince il ballottaggio con Correa mentre era preventivabile la panchina per Luis Alberto. Gli estensi, senza Kurtic e Valoti in mezzo al campo, propongono Valdifiori in cabina di regia affiancato da Missiroli ed Everton Luiz. Antenucci vince il ballottaggio con Paloschi. La sfida nella sfida è quella fra i fratelli Sergej e Vanja Milinkovic-Savic. FRATELLI CONTRO, L'EMOZIONE TRADISCE- Dominio territoriale della Lazio, SPAL che si rende pericolosa nelle ripartenze. È questo ciò che si vede almeno nella prima mezz'ora di gioco. Vanja Milinkovic-Savic, evidentemente emozionato dal confronto col fratello, pasticcia subito in un paio di occasioni, prima regalando un pallone a Lulic, che triangola con Sergej e lancia in profondità Caicedo che manda fuori; poi andando a vuoto su un traversone di Radu sul quale Patric non trova la porta. Il Milinkovic-Savic più grande, Sergej, è altrettanto emozionato fallendo una grossa palla gol da due passi. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa Ciro Immobile che si inventa una splendida volèe su corner di Cataldi: 1-0 al 26'. LAZZARI IN VETRINA - Tempo due minuti e Lazzari, imbeccato da Everton Luiz, vola sulla fascia destra dove è imprendibile, mettendo a centro area un cioccolatino per Antenucci che, lasciato inspiegabilemente libero, supera Strakosha: 1-1. L'attaccante molisano qualche minuto prima si era già reso pericoloso con un tiro a giro che aveva trovato una grande risposta del portiere laziale. IMMOBILE-CAICEDO, CHE INTESA - La SPAL deve però fare i conti con lo stato di grazia Ciro Immobile. E con l'intesa con Caicedo. I due si cercano, si trovano e l'azione che porta al 2-1 ne è la dimostrazione: l'ecuadoriano sfrutta la sua forza fisica, si porta via quattro difensori e triangola con il numero 17 che conclude in porta, trova la deviazione di Costa e supera Vanja Milinkovic-Savic: 2-1 per la Lazio al 35' e ottavo gol in questo campionato per il centravanti biancoceleste, a un solo centro dal capocannoniere Piatek. Poco prima dell'intervallo ancora Immobile lanciato a rete viene steso da Vicari. Azione da moviola, l'arbitro decide di non punire il difensore (sarebbe stato rosso per fallo da ultimo uomo) e manda le due squadre negli spogliatoi. POKER - La SPAL si spegne praticamente nel primo tempo, dopo il gol del 2-1. La ripresa è un monologo laziale, che sfrutta cinicamente gli errori grossolani degli estensi, in particolar modo di Everton Luiz. Cataldi, alla sua 50esima partita in Serie A e all'esordio da titolare si vede premiato con uno splendido gol dalla distanza, dopo aver intercettato un disimpegno errato del brasiliano. Siamo al 59' e la partita è virtualmente chiusa. L'inserimento di Paloschi per uno spento Petagna da parte di Semplici è tardivo, perché la Lazio dilaga con Parolo, che ruba palla ancora ad Everton Luiz e conclude a rete da fuori area, gonfiandola. Il resto è accademia, con Simone Inzaghi che regala il campo a Jordan Lukaku dopo quasi sei mesi e Ciro Immobile che cerca, ma non trova il gol che gli consentirebbe di portarsi a casa il pallone e diventare capocannoniere: trova solo il palo. E ADESSO? - In attesa dello scontro diretto contro il Milan, che avverrà dopo la pausa nazionali, i biancocelesti saranno attesi da una sfida delicata al Mapei Stadium, contro il Sassuolo. Ci arriveranno comunque con molte certezze in più, a differenza di una SPAL che deve ringraziare il fieno messo in cascina a inizio campionato. Fra sei giorni è sfida verità al "Mazza" contro il Cagliari.