Chiusura mercato, Zamuner: "Attacco? Abbiamo Esposito, Paloschi e Floccari"

09.10.2020 09:06 di Tutto Spal   Vedi letture
Chiusura mercato, Zamuner: "Attacco? Abbiamo Esposito, Paloschi e Floccari"

Lunga conferenza stampa di fine mercato per Giorgio Zamuner, ds della SPAL, che ha fatto il punto sulle operazioni portate avanti dal club estense nell'ultima sessione:

Sull'attaccante non arrivato nelle ultime ore di mercato: "Nei giorni scorsi avevo detto che con le probabili uscite di Castro e Jankovic avremmo poi preso un attaccante, specialmente dopo l'infortunio di Floccari. In realtà il problema di Sergio è stato più lieve del previsto. Al di là di ciò, -riporta il collega a Ferrara di TMW- ho comunque provato fino alla fine di inserire un attaccante in rosa che avesse caratteristiche diverse da quelli che abbiamo. Si era creata un'opportunità di scambio con il Frosinone tra Ardemagni e Jankovic, che all'ultimo minuto è saltata perché Marko ha fatto una serie di richieste diverse e i ciociari si sono tirati indietro. Ma credo che l'organico così com'è sia già importante e competitivo. Ho molta fiducia che Paloschi faccia un campionato importante, così come Floccari. Poi non dobbiamo dimenticarci di Di Francesco e Brignola, che sta piano piano crescendo dopo un'annata in cui ha giocato poco. C'è lo stesso Esposito anche. Insomma, abbiamo gli strumenti per poter fare i gol che servono al raggiungimento determinati risultati. Oggi non manca l'attaccante, ma la cattiveria negli ultimi metri e penso che con il lavoro si possa migliorare in queste cose, in modo da mettere in campo una squadra che rispetti la mia volontà nel disputare il campionato con un calcio che sia propositivo".

Obiettivi SPAL e concorrenti: "Ad oggi le squadre più competitive sono il Monza, il Lecce, l'Empoli e il Brescia. Io penso che la SPAL sia dentro a questo gruppo, anche se è normale che la B sia diversa dalla A, con risultati che non sono scontati. Se i ragazzi si calano in fretta nella categoria, credo che la chiusura del mercato ci venga incontro e si possa disputare un torneo da protagonisti. Abbiamo un organico importante e le potenzialità per fare la partita, imporre il gioco e manifestare superiorità sia tecnica che fisica con elementi giovani e altri di esperienza. Se riusciamo a mettere in campo queste armi non nutro dubbi nel poter disputare un campionato di vertice".

Permanenza di Berisha: "A inizio stagione avevamo la necessità di riequilibrare l'aspetto finanziario, ma al tempo stesso si era detto che avremmo mantenuto volentieri i giocatori di proprietà perché li ritenevamo davvero importanti per la categoria. Ed Etrit fa parte di questi. Penso sia più che chiaro che a fronte di un'offerta importante sia per i calciatori che per la società avremmo fatto delle valutazioni approfondite. Queste opportunità però non ci sono state e siamo contenti di aver tenuto in organico tutta una serie di elementi che in Serie B dovrebbero fare la differenza. Il peso economico non è di poco conto, ma è vero anche che la SPAL ha l'obiettivo di disputare una stagione da protagonista e quindi siamo felici di quanto fatto".

Situazione Viviani, Valoti e Murgia: "Federico è un giocatore forte e la prima stagione a Ferrara penso lo possa aver dimostrato. Poi è scivolato ai margini della SPAL e lo scorso anno ha vissuto una stagione particolarmente difficile a Livorno, dov'è arrivato infortunato e non è riuscito a prendere il ritmo. Ma se possiede le motivazioni giuste, credo sia una risorsa e la nostra idea è portarlo in condizione perché può dare contributo importante. Mattia e Alessandro invece sono stati giocatori parecchio chiacchierati nei mesi scorsi, ma offerte precise e richieste dirette per chiudere l'operazione non ci sono state. Non credo tanto per il valore, ma più per la crisi, per il fatto che hanno finito male lo scorso campionato e per il modo in cui la squadra è retrocessa, che hanno fatto sì che l'attenzione non sia stata focalizzata su loro".

Bilancio società: "La famiglia Colombarini e il presidente non hanno alcuna intenzione di smobilitare. Già il fatto che comunque non abbiamo svenduto i nostri giocatori sta a significare come la SPAL ha tutto l'interesse di riaffacciarsi alla massima competizione come fatto negli ultimi tre anni. L'aver provato a risparmiare qualcosa, li ha fatti contenti. Così come l'aver preso dei giovani, in cui risiede l'idea di abbassare i costi, che oggi sono più alti della media di una squadra di serie B che punta a vincere il campionato. Ma la volontà della proprietà è quella di provare a ricalcare i campi della A".