Spal a Cittadella, mister Marino: "Tanti scontri diretti, si comincia domani"

11.12.2020 17:16 di Tutto Spal   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Spal a Cittadella, mister Marino: "Tanti scontri diretti, si comincia domani"

A poco più di ventiquattro ore dalla sfida tra SPAL e Cittadella, il tecnico dei biancazzurri Pasquale Marino ha presentato la sfida contro gli uomini di Venturato. Non saranno della gara Viviani, Ranieri, Dickmann, Okoli e Berisha.

TMW - Inizia una serie di impegni ravvicinati e di banchi di prova importanti per la SPAL contro Cittadella, Chievo, Venezia e Lecce: con quale spirito e quali obiettivi li affronterete?
“Il nostro spirito è davvero buono. Noi siamo in un momento positivo e sappiamo la difficoltà delle partite che andremo ad affrontare, ma scenderemo in campo con il massimo dell’entusiasmo. La squadra ha lavorato molto bene in settimana e mi auguro arrivino risposte importanti”.

TMW - In questi anni il Cittadella ha fatto della lungimiranza societaria e del bel gioco il proprio tratto distintivo. Che gara si aspetta dagli avversari e dove dovrete essere bravi?
“In questi anni il Cittadella ha avuto annate sempre positive. Hanno una società e un direttore sportivo che sono stati bravi a trovare giocatori giovani e meno giovani nelle categorie inferiori che, grazie al lavoro di mister Venturato, diventano giocatori di categoria con il tempo. Hanno qualità tecniche e una organizzazione di gioco importante. Noi dovremo essere preparati ad affrontarli sui ritmi e l’intensità che loro sono molto bravi a mantenere. Dovremo essere lucidi. Anche noi abbiamo le nostre armi e le cercheremo di sfruttare”.

In vista delle prossime gare ravvicinate, qual è il suo rapporto con il turnover?
“I cambiamenti dipendono dall’organico che abbiamo a disposizione e per fortuna il nostro è ampio. Dietro ci dovrà essere qualcuno che giocherà di più, viste le diverse assenze, mentre negli altri reparti valuteremo di partita in partita. Noi confidiamo nel fatto che il gruppo è costituito da tanti ragazzi giovani che possono recuperare molto più velocemente. Poi logico che una gestione delle energie dovremo farla. Ma l’intero organico -riporta ancora il corrispondente di TMW a Ferrara - ha dimostrato di dare un contributo importante e lo stesso fatto per cui sia difficile distinguere i titolari dalle seconde linee rappresenta per noi un vantaggio”.

Alla luce degli ultimi risultati, è aumentata la vostra consapevolezza per lottare alla promozione diretta in Serie A?
“Non ci poniamo nessun traguardo. Lavoriamo a breve termine, anche perché è veramente presto fare valutazioni. C’è tempo per pensare ad altro. Dobbiamo concentrarci su ogni partita, dove ci sono momenti buoni e altri meno. Noi dobbiamo lavorare perché col lavoro vengano fuori le qualità. Ora il nostro obiettivo è dare il massimo negli allenamenti e affrontare le partite con la giusta mentalità”.

C’è qualcosa che si può migliorare di questa squadra?
“Possiamo migliorare tantissimo e abbiamo margine per farlo. Lavorare con un gruppo di qualità è importante però dobbiamo fare sì che in certi frangenti ci sia più continuità. Dobbiamo migliorare l’approccio in determinate partite. La crescita c’è stata e stiamo lavorando per migliorare ancora di più, aiutati dal modo in cui la squadra si applica. In certe partite dobbiamo anche creare l’opportunità di fare più gol".

Un pensiero su Paolo Rossi?
“Ha fatto delle cose che ci hanno fatto passare un’estate bellissima. Non aspettavamo altro che le partite di quell’Italia per festeggiare. Ho avuto il piacere di conoscerlo a Sky e ho avuto la possibilità di constatarne l’umiltà. Se una persona è arrivata a quei livelli è grazie al valore umano, capace di rispecchiare quello tecnico in campo. Ero all’oscuro della malattia e ci sono rimasto doppiamente male. Penso sia stata una brutta botta per chi ama il calcio”.

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