La SPAL sembra un'altra squadra: e se Rastelli fosse arrivato prima?

15.04.2021 09:42 di Tutto Spal   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
La SPAL sembra un'altra squadra: e se Rastelli fosse arrivato prima?

Il cambio di passo che la dirigenza della SPAL si aspettava c’è stato. L’arrivo di Massimo Rastelli sulla panchina ha infatti ridato slancio alla squadra estense che in poche giornate ha rinforzato la propria posizione nei play off e messo nel mirino il quarto posto del Venezia che ora dista appena tre punti. Nonostante il calendario e le tante assenze in avanti e in difesa.

Dopo l’esordio vincente sul Cittadella, scrive il collega Tommaso Maschio nel suo approfondimento pubblicato su TMW, la squadra estense ha infatti pareggiato contro Chievo e Venezia per poi mettere a segno quello che è un vero e proprio colpaccio come la vittoria in casa del Lecce secondo. Una gara affrontata in piena emergenza e che ha visto Rastelli modificare il 3-5-2 iniziale, a causa della carenza di difensori centrali, passando a un 4-3-1-2 con un attacco leggero, anzi leggerissimo, formato da Di Francesco, Valoti e Strefezza.

Rastelli ha saputo toccare le corde giuste di una squadra che ha un organico importante, costruita per competere ai massimi livelli in questa Serie B, ma che si era persa finendo in un vortice di risultati e prestazioni non all’altezza da cui era difficile uscirne. Restelli c’è riuscito rilanciando la SPAL, che ora si candida a recitare un ruolo da protagonista nei play off, e a rilanciarsi dopo la travagliata avventura di Cremona. E chissà dove potrebbe essere ora la SPAL se il cambio fosse arrivato qualche settimana prima.