Spal: dominio sul Toro, ma zero gol. Al Mazza è solo 0-0

03.02.2019 19:15 di Tutto Spal  articolo letto 24 volte
Fonte: TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
Spal: dominio sul Toro, ma zero gol. Al Mazza è solo 0-0

Cinquantuno falli. Dieci cartellini gialli compreso il doppio a Nkoulou. Una gara spezzata, non certo spettacolare, un pareggio per 0-0 tra Spal e Torino che conferma la difficoltà degli estensi di vincere in casa. Non ottimale la gara di Zaza e Belotti in tandem, rivedibile il puntiglio delle decisioni di Mariani che, con ben cinquantuno fischi, ha spezzato continuamente la partita. Le scelte Iago Falque va ancora in panchina, Zaza e Belotti ancora in campo. Il girone di ritorno sembra aver dato nuove gerarchie nel Torino, con Walter Mazzarri che in mediana ripropone gli stessi tre, senza Meitè dal 1': Lukic e Ansaldi ai fianchi di Rincon. Sorprende, dunque, una nuova seconda esclusione per Baselli mentre dietro, nonostante la buona gara dell'ultimo turno, Djidji finisce in panchina. Gioca Moretti, ma l'ex Nantes non è al top. I padroni di casa, invece, si affidano al classico 3-5-2: Leonardo Semplici sceglie l'ex Bonifazi e non Vicari dietro, in mezzo Missiroli e non Valdifiori e Schiattarella. Davanti, senza Petagna, tandem Antenucci-Paloschi: in panchina va Floccari. Primo tempo col giallo e col fallo Si parte subito forte. La Spal è carica dopo la rimonta contro il Parma, in cerca soprattutto di un risultato positivo in casa che manca da troppo tempo. Il Toro pure, soprattutto dopo la sfida con l'Inter. Foga e carica: dopo cinque minuti, Mariani sventola già il giallo per due interventi duri e tosti davanti al ghigno di Ansaldi e di Missiroli. Il rettangolo del Mazza è un ring col manto erboso, Rincon e Kurtic hanno guantoni tosti che mettono alla prova la resistenza degli avversari. Al 45' sono quattro gialli, poi scontri e falli. La botta di Zaza nel costato di Felipe, non violenta ma sentita, magari accentuata, dall'italo-brasiliano, è l'immagine della prima frazione di gara. Dopo Ansaldi e Valoti, giallo pure per N'Koulou e Cionek. Semplici e Mazzarri sbracciano, cercando di tranquillizzare i rispettivi undici ma in un solo tempo i fischi sono ben venticinque. Belotti squilla Ventunesimo minuto: il centrocampo degli estensi è troppo alto, Missiroli in luogo di Valdifiori dimostra di avere gli inserimenti non meno interdizioni. Sicché Belotti prende palla all'altezza del cerchio di centrocampo, cavalca fino al limite, spara il destro ma Viviano si distende bene e devia in angolo. Pochi istanti dopo, sinistro al volo di Rincon: quasi tre punti rugbistici. La Spal prova a reagire, il mancino di Antenucci fa la barba al palo sinistro difeso da Sirigu, Fares al 28' è altrettanto insidioso ma non basta. Torino in dieci: la gara cambia Il primo cambio è firmato Mazzarri: Ansaldi, ammonito dal primo minuto, lascia il passo e il posto a Meitè. L'ex Monaco era out da due giornate per squalifica: il tecnico toscano decide però di buttarlo nella mischia, con la ripresa che inizia come era finita la prima frazione. Tocchi tosti e pochi tacchi: la Spal però riparte più bassa, rincula dalle parti di Viviano ma i granata non trovano gli spazi giusti per rendersi pericolosi. I padroni di casa rialzano lo sguardo e il baricentro al 63': destro da fuori area di Fares, Sirigu blocca ma almeno è una sveglia. Paloschi è rapido, astuto e sgusciante. N'Koulou, al 65', placca l'ex rossonero dopo essersi fatto soffiare il pallone. Solo che Mariani non si fa condizionare dal clima da Sei Nazioni e con un secondo giallo lascia il Torino in dieci. La Spal pressa, Rincon si abbassa praticamente sulla linea dei difensori, il Torino non riesce a ripartire e pure Zaza si prende un giallo. Dominio Spal ma non basta Poi è solo Spal. Soltanto Spal. Mazzarri ci prova, dentro Baselli per Zaza, Semplici risponde: Floccari per Cionek. I granata sono alle corde, gli estensi con tre punte cercano i tre punti in casa. Entra Murgia, entra Berenguer, il valzer dei cambi fa il paio con quello dei falli e dei gialli. Tatticamente sbilanciata, la Spal concede sorprendentemente qualche spazio agli ospiti in inferiorità numerica, mentre le decisioni di Mariani continuano a rendere spezzata e frammentata la partita. Fino alla fine, fino a dieci cartellini e ben cinquantuno falli fischiati.