RdC: "De Biasi: 'Spal e Modena, le squadre che amo di più'"

30.11.2022 12:33 di Tutto Spal   vedi letture
RdC: "De Biasi: 'Spal e Modena, le squadre che amo di più'"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

"Spal e Modena, le squadre che amo di più", titola il Resto del Carlino, come si legge onlin questa mattina su tuttob.com. Gianni De Biasi, doppio ex e oggi tecnico dell’Azerbaigian: "Coi canarini andai dalla C1 alla A, a Ferrara Donigaglia me lo impedì". L’incarico di commissario tecnico dell’Azerbaigian non impedisce a Gianni De Biasi di dare un’occhiata al campionato di serie B, in particolare le sue ex squadre. A partire da Spal e Modena, che ha allenato tra il 1997 e il 2003 conquistando la bellezza di tre promozioni. I traguardi più prestigiosi li ha tagliati sulla panchina dei canarini – che ha trascinato dalla C1 alla serie A –, ma il tecnico è convinto che con una proprietà diversa sarebbe riuscito a centrare lo stesso obiettivo anche a Ferrara. "Se il presidente Donigaglia non mi avesse mandato via sono sicuro che avremmo compiuto lo stesso percorso del Modena – ricorda mister De Biasi –, ma le nostre strade si separarono nel 1999 ed ebbi la possibilità di effettuare quell’incredibile scalata coi canarini. Sono comunque orgoglioso di quello che sono riuscito a fare anche a Ferrara, nonostante il rammarico di non aver potuto proseguire il lavoro che avevo cominciato".

Lo sa che Spal e Modena non si affrontano da quasi 22 anni, quando la sua squadra venne punita da un gol di Cancellato?

"In realtà è una gara che non ricordo bene, anzi è incredibile che sia stato il mio figlioccio a castigarmi! Scherzi a parte, Spal e Modena sono due squadre alle quali sono rimasto particolarmente affezionato. In fondo, quando si fa bene in una piazza poi restano bellissimi ricordi".

Il 2016 è stato l’anno in cui Spal e Modena si sono date il cambio in serie B...

"La Spal ha una grande storia alle spalle, ma è uscita dalle sabbie mobili grazie alla famiglia Colombarini e ora si è consolidata in cadetteria. Sono contento che anche il Modena sia tornato nel calcio che conta: si tratta di due realtà che hanno le potenzialità per gravitare tra serie A e B con una certa costanza, quindi mi auguro che d’ora in poi questo derby si possa disputare molto più spesso".

Sulle due panchine siedono allenatori molto diversi, chi la spunterà?

"Questo è difficile da prevedere. Di sicuro Tesser è un tecnico con una carriera importante alle spalle che rappresenta una garanzia. Dopo la promozione, giustamente la famiglia Rivetti gli ha rinnovato la fiducia. Peraltro, è trevigiano come me, ed è una persona che stimo molto".

Di De Rossi invece cosa pensa?

"Mi è dispiaciuto per l’esonero di Venturato, un tecnico preparato e umile, al quale non piace apparire. De Rossi ha fatto cose straordinarie da calciatore e tutti lo considerano un futuro grande allenatore. Gli auguro sinceramente di diventarlo, anche perché è un ragazzo che possiede caratteristiche che mi piacciono, ma dovrà dimostrarlo nel tempo. Non è automatico che un campione sia destinato a diventare un tecnico di successo. È partito da una piazza importantissima: a me toccò la Vastese, ma va bene così" [...].