SPAL, impossibile assolverti: retrocessione meritata!

03.08.2020 17:28 di Tutto Spal   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
SPAL, impossibile assolverti: retrocessione meritata!

Il campionato 2019-20 si è concluso inaspettatamente nel mese di agosto, dopo la chiusura e i lockdown causati dalla pandemia. TMW propone un'analisi delle 20 squadre di Serie A in un anno spezzato in due e una Serie A arrivata al termine quasi inaspettatamente. 

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IL MERCATO DELL'ANNO SCORSO - C'è stata una mezza rivoluzione nella scorsa annata, soprattutto per l'addio di Lazzari in direzione Lazio. Preso Berisha in porta - che dovrebbe ritornare all'Atalanta - e puntato molto su Di Francesco, D'Alessandro e Murgia per ringiovanire in maniera molto patriottica tra centrocampo e attacco. Nessun grande acquisto se non il riscatto di Fares. Sala, Igor e Tomovic. A gennaio sono arrivati Cerri, Castro e Zukanovic, più Bonifazi e Dabo.

GLI OBIETTIVI - Era rinnovare per l'ennesima volta un miracolo, cioè quello di salvarsi, anche all'ultimo minuto. E magari proseguire in un percorso di crescita che poteva aiutare.

PRIMA DEL COVID - L'infortunio di Fares e quello di Di Francesco, praticamente contemporanei, hanno tolto soluzioni sulle fasce, con Semplici che non è riuscito più a trovare la quadratura del cerchio. Così, al netto del cambio con Di Biagio che ha portato una vittoria contro il Parma nella giornata più paradossale con la tarantella giocare-non giocare, il fondo della classifica era lì.

POST PANDEMIA - Il cambio panchina non ha giovato per niente, anzi ha probabilmente peggiorato la situazione. Due soli punti dopo la pandemia hanno portato Di Biagio sull'orlo dell'esonero già prima della fine del campionato, ma con il direttore sportivo andato via preventivamente sembrava davvero la chiusura di un ciclo.

CONCLUSIONI - L'ultimo posto è giustissimo per i valori espressi durante questa stagione, dopo i miracoli di Semplici. La gestione della situazione Vagnati fa pensare a un tirare i remi in barca anticipatamente. Anche perché 7 punti di distanza con Lecce e Genoa sembravano difficilmente colmabili: la SPAL doveva fare 20 punti per salvarsi in 12 partite, ne ha fatti due.